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Farmacista Interview

Intervistatore

Allora, ti è mai capitato di buttare dei medicinali scaduti?

Farmacista

Sì, spesso. Capitano anche grandi quantità di medicinali scaduti perché magari un prodotto va, poi il medico o i medici che ci sono intorno cambiano magari specialità e quindi poi quelli che avanzano vanno buttati.

Intervistatore

E invece ti è capitato nel mese passato sempre di buttare dei medicinali

Farmacista

scaduti? Sì perché il buttare via gli scaduti avviene tutti i mesi, cioè tutti i mesi si controlla quelli che vanno a scadere in tempi brevi e si tolgono dalla vendita.

Intervistatore

Quali sono invece le principali difficoltà che incontri nella gestione delle scadenze dei prodotti farmaceutici?

Farmacista

Il problema principale è che le scadenze vanno verificate manualmente, cioè non esiste un codice a barra, non esiste nulla che mi va ad identificare la scadenza di quell'otto, quindi bisogna passare scatola per scatola, vedere quando scade e poi registrare la scadenza o toglierla.

Intervistatore

Ok. E se invece pensi alla tua giornata media, quanto spazio occupa il controllo o la gestione dei medicinali rispetto ad altre attività?

Farmacista

buona parte della giornata. Adesso non si fa giornalmente, noi lo facciamo ad esempio a settimane barra mesi, però si occupa una grande parte del lavoro mensile, quello di cercare di poi togliere scaduti.

Intervistatore

Invece cosa succede? Qual è il processo che avviene mentre un medicinale scade o sta per scadere?

Farmacista

Allora se scade entro due mesi, cioè quando ci si presenta con una ricetta del sistema sanitario, il farmacista ha l'obbligo di dare un farmaco con una scadenza maggiore di due mesi. quindi si controlla la scadenza, se c'è una scadenza maggiore di due mesi loro possono erogarla, altrimenti la metto negli scaduti e poi va eliminata.

Intervistatore

Ok, e invece ti è mai capitato di trovare un prodotto scaduto sugli scaffali o in magazzino?

Farmacista

Normalmente no, può succedere magari non proprio scaduto ma con una scadenza che andrebbe già tolta, magari mi accorgo che ha due settimane di scadenza, prodotto che non dovrebbe stare lì ma

dovrebbe essere già negli scaduti, però normalmente no, cioè siamo abbastanza precisi su questo perché si rischia tanto.

Intervistatore

E quali strumenti o metodi utilizzi oggi per monitorare o registrare le informazioni sui farmaci?

Farmacista

La carta e la penna. perché scadenze per ora sì, cioè si possono fare anche al computer ma la cosa più semplice è carta e penna.

Intervistatore

E c'è qualcosa, secondo te, che renderebbe più semplice o veloce la gestione dell'inventario?

Farmacista

Sì, se esistesse un programma o comunque un qualcosa che aiutasse a identificare, magari con un codice a barra, magari con altri sistemi, la scadenza e l'otto del farmaco, semplicemente passando il codice, quello velocizzerebbe molto il nostro lavoro e minimizzerebbe gli errori.

Intervistatore

Ok, invece quando ricevi nuove forniture, come gestisci l'inserimento dei dati e l'aggiornamento del magazzino?

Farmacista

Vanno passate diciamo scatola a scatola. Nella farmacia in cui lavoravo prima si inseriva la scadenza a computer, però ci siamo accorti che non era una cosa molto comoda. Dove lavoro adesso si segna su un foglio.

Intervistatore

Quali aspetti del tuo lavoro richiedono più attenzione o tempo nella parte gestionale della farmacia?

Farmacista

Probabilmente la parte delle scadenze.

Intervistatore

E invece se potessi migliorare un solo aspetto del processo gestionale dei farmaci quale sceglieresti e perché?

Farmacista

Ritorniamo sempre sugli scaduti perché appunto è quello che porta via la maggior parte del tempo ed è più meccanico rispetto al resto per cui esistono già dei programmi.

Intervistatore

Adesso invece passiamo verso delle domande che sono più personali rispetto invece a quelle sulla farmacia. Quando assumi un farmaco quanto ti interessa conoscere i principi attivi o le possibili alternative?

Farmacista

  1. Nel senso, col fatto magari di formazione professionale, però sì, quando devo assumere un farmaco, prima mi informo molto su quel farmaco, anche a livello, diciamo, di curiosità.

Intervistatore

Ok. Invece, se potessi avere più informazioni o aiuti su qualcosa legato ai medicinali, cosa ti sarebbe più utile?

Farmacista

Più informazioni su medicinali? Probabilmente utile sarebbe... torniamo sempre sulle scadenze perché il resto c'è già tutto a programma cioè quando passo un farmaco già ho il foglietto illustrativo tutte le informazioni l'unica cosa che non mi viene indicata è la scadenza.

Intervistatore

Ti capita di prestare attenzione alle date e le scadenze dei medicinali? In che modo lo fai? Questo sempre però in ambito personale, quindi quando sei a casa.

Farmacista

Lo faccio esattamente come in farmacia, nel senso per deformazione professionale anche quando vado al supermercato è la prima cosa che guardo è la scadenza.

Intervistatore

Ti è mai capitato invece di non sapere bene come conservare o organizzare i farmaci in farmacia?

Farmacista

Sì, come conservare sì, però anche lì c'è il computer che ti aiuta. Cioè ti dice come va conservato, perché alcune hanno temperatura inferiore a 8 gradi, alcuni possono stare fino a 25, alcune addirittura non soffrono il caldo, quindi non sono termolabili, quindi non c'è nessun problema. Sì, però quella è una cosa da tenere in considerazione quando poi arrivano dei prodotti.

Intervistatore

Ok, e questa è una domanda ovviamente personale. Quando si tratta di scegliere tra un farmaco tradizionale o uno più naturale o omeopatico? Cosa influenza maggiormente la tua decisione?

Farmacista

gli studi sicuramente, cioè all'università le cose naturali si studiano e probabilmente hanno un effetto, le cose omopatiche no, all'università non si studiano le cose omopatiche, quindi faccio difficoltà anche quando sono al lavoro a consigliare cose omopatiche, anche perché io personalmente non ci credo, cioè non penso che abbiano un effetto, quindi faccio poi ovviamente difficoltà, mentre le cose naturali quelle

Intervistatore

Quindi la tua decisione diciamo è basata sul tuo credo?

Farmacista

Esatto

Intervistatore

In una settimana, domanda personale, quanto tempo pensi di dedicare al controllo delle scadenze o alla verifica dei medicinali a casa?

Farmacista

a casa. A casa è difficile perché non impiego del tempo solo a controllare le scadenze, le controllo mano a mano, nel senso che quando prendo un prodotto, lo controllo, mangio, o lo controllo, butto via, controllo, metto nel frigo, cioè è più una cosa

Intervistatore

magari lo controlli prima di assumerlo e basta.

Farmacista

Esatto, quando lo metto via magari, però non è una cosa puntuale.

Intervistatore

E ti è mai capitato di assumere un farmaco, quindi andarlo a assumere, però era scaduto?

Farmacista

Sì, con consapevolezza anche, perché farmaco, se vedo che è scaduto da un mesetto, il rischio non è che faccia male, ma il rischio è che abbia un effetto minore, quindi piuttosto che niente, preferisco piuttosto.

Intervistatore

Va bene, io ho finito, grazie.